Prima partecipazione alla 2ª puntata del programma di ANTONIO RICCI “VELONE” (con tappa ad OSTUNI) in onda su CANALE 5, come componente della giuria, del giornalista oritano VINCENZO SPARVIERO, corrispondente per la GAZZETTA del MEZZOGIORNO.
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Festa SAN GIOVANNI BOSCO–Oratorio SING - 2011
Anche quest’anno, in occasione della festa di SAN GIOVANNI BOSCO (16 Agosto 1815 – 31 Gennaio 1888), l’ORATORIO SING di ORIA ha voluto festeggiare il suo 21° compleanno. Nel Santuario di SAN ANTONIO da PADOVA, presso l’Istituto Antoniano dei PADRI ROGAZIONISTI di ORIA, si è svolta la tradizionale SS. Messa presieduta da DON DANIELE CONTE, padre Spirituale dell’Oratorio.
Subito dopo, presso il Cine-Teatro GASSMAN, il Presidente dell’Oratorio ROBERTO SCHIFONE assieme al giornalista VINCENZO SPARVIERO, hanno presentato la serata dedicata al compleanno dell’Oratorio con la consegna di riconoscimenti a diversi protagonisti dello spettacolo e del sociale.
Ospiti della serata sono stati: MINGO DE PAQUALE (di STRICIA LA NOTIZIA) che ha ricevuto per il suo impegno nel sociale il premio “DONATO CARBONE”, ed ha presentato in anteprima uno spezzone del suo cortometraggio avente come tema la sicurezza stradale; l’Onorevole ANTONIO GUIDI che ha ricevuto per il suo impegno nel sociale il premio “DONATO CARBONE”; gli Oritani GINO CAPONE (sceneggiatore cinematografico), PASQUALE SALERNO (allenatore della Nazione UNDER 17) e ROCCO CANE (manager imprenditore di origini oritane) hanno ricevuto per il premio “ARTE SPORT e TERRITORIO”, consegnato anche alla band comica Barese “RIMBAMBAND” e al duo comico pugliese “MARCO&CHICCO”; l’ex assessore ADA SPINA e RINO SPEDICATO (Retinopera Salento) hanno ricevuto il premio “MELANIA RUSSO” per il loro impegno nelle politiche sociali.
Nel corso della serata si sono esibiti in balli e canti di vario genere, gruppi di ragazzi dell’Oratorio.
Nel video in 2 parti, una sintesi della serata con i momenti più significativi.
“TARGATO H”–Spettacolo comico con DAVID ANZALONE - 2011
Lunedì 7 Febbraio 2011, presso la Sala GASSMAN del Cine-Teatro SALERNO di ORIA, è andato in scena lo Spettacolo comico “TARGATO H”, in cui si tratta il tema dell’handicap ribaltando in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell’handicappato. Organizzato dalle Associazioni locali “PROCIV-ARCI ORIA”, “AVIS sede di ORIA”, “CCSVI SCLEROSI MULTIPLA”, “ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO BAMBINI CARDIOPATICI CONGENITI”, “Associazione DIVERTIAMOCI INSIEME”, con il patrocinio della Presidenza della Regione Puglia, della Provincia di Brindisi e del Comune di Oria. Ha presentato la serata GIANROSITA FANTINI.
Protagonista dello spettacolo DAVID ANZALONE, comico-disabile (affetto da tetraparesi spastica, cioè un deficit muscolare dei quattro arti, che gli provoca problemi di deambulazione e difficoltà nell’articolazione della parola) che negli ultimi 2 anni ha rivoluzionato i luoghi comuni sull’HANDICAP a Teatro, in Televisione e Internet. A 9 anni (nasce nel 1976) David Anzalone capì per la prima volta d’essere nato attore, il suo attuale mestiere. Ma fu il solo a rendersene conto, perché appena divenuto adolescente in municipio gli scrissero sulla carta d’identità, alla voce «professione», l’incredibile sentenza: «Handicappato». Racconta che:
«D’estate i miei genitori mi mandavano in vacanza dalla nonna materna a Piticchio, un piccolo borgo medioevale, abitato perlopiù da anziani, nell’entroterra marchigiano. Ogni pomeriggio i nonnetti si radunavano in una piazzetta nei pressi delle mura. Mi sentivo i loro sguardi addosso. “Poverino, che disgrazia…”, mormoravano.
Pensai: vuoi vedere che stanno parlando di me? Ebbi uno scatto d’orgoglio: ma quale disgrazia, in fondo sono soltanto handicappato! Così decisi di andarmi a sedere proprio in mezzo a loro. Fuggifuggi generale. I pochi rimasti avevano l’espressione di chi pensa: “E ora? Lo guardo o faccio finta di niente?”. Finché un vecchietto prese coraggio ed esclamò: “Ma non è che per caso s’attacca?”. La “malattia”, intendeva. E io, di rimando: no, tranquillo, solamente se sputo. Ci fu un attimo di silenzio, poi tutti scoppiarono a ridere. In quel momento capii che con le risate potevo movimentare un po’ l’ambiente».
Nel video una breve sintesi della serata.
Comunicato Stampa di ROBERTO GIANFRATE:
Dopo una due giorni intensa che ha visto protagonista in Oria, i giorni 7 e 8 febbraio 2011, sul palcoscenico del multisala Salerno, il comico DAVID ANZALONE detto ZANZA, desidero esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.
Innanzitutto voglio ringraziare i miei compagni di viaggio, gli amici che hanno creduto in questo progetto:
Ivan Fazzi, Sergio Durante, Gianfranco Alighieri, Giancarlo Mingolla, Rosario Epifani, Valentino Caniglia e le Associazioni da loro rappresentate: ASD Divertendoci Insieme ONLUS, Associazione Volontari Bambini Cardiopatici Congeniti, AVIS, CCSVI per la Sclerosi Multipla e PROCIV – Arci.
I nostri sforzi sarebbero stati vani senza il generoso sostegno economico offerto dalle imprese ALBITOUR di Re Albino, REALE MUTUA ASSICURAZIONI di Marco e Ferruccio Calò, ECO GLOBAL SERVICE Srl, SASSO Michele e SASSO AMBIENTE Srl, e ancora dalle ditte CALO’ Massimo, FARINA Automobili, ORIA GAS di Gustavo Erario e PELUSO concessionario Olivetti.
Con il loro appoggio hanno confermato il loro già noto impegno a favore dello sviluppo culturale e sociale del nostro territorio.
Un ringraziamento doveroso anche alle Istituzioni che con il loro patrocinio hanno dato lustro alla nostra manifestazione: l’Amministrazione Comunale di Oria, l’Amministrazione Provinciale di Brindisi e la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia. Una speciale espressione di gratitudine voglio rivolgerla all’assessore provinciale alle Attività Produttive, l’amico e concittadino Cosimo Pomarico che (unico tra tutti i rappresentanti delle istituzioni invitate) era presente alla serata inaugurale del 7 febbraio.
Un grandissimo grazie alla Dottoressa Gianrosita Fantini per l’attenzione che ha voluto riservare allo spettacolo sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno e per la grazia, la competenza e la sensibilità con cui ha condotto la “due giorni” di spettacolo con David Anzalone.
Un vivo ringraziamento a Romina De Virgilis che ha voluto donare al protagonista dello spettacolo una meravigliosa opera raffigurante Porta Manfredi.
Un grazie riconoscente al Dott. Vincenzo Sparviero, a Franco Arpa, a Tonino Carbone, al blog oria-invideo.blogspot.com ed a tutti gli organi di stampa ed i blog che hanno dato spazio alla nostra iniziativa dando un importante contributo alla sua promozione.
Infine, voglio ringraziare i dirigenti scolastici della Scuola Media Fermi-Milizia, del Liceo Scentifico e dell’Istitututo Tecnico Commerciale per il Turismo e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento partecipando all’estrazione dei tre premi gentilmente offerti dalle imprese Motoricambi De Gaetani, Sport Events e Azienda Agricola Pezzaviva a cui voglio rivolgere un doveroso attestato di riconoscenza.
A tal proposito ricordo i biglietti vincenti:
1^ premio: montain bike cambio shimano SERIE 85-86-87-88-89-90 n° 90
2^ premio: buono acquisto € 100,00 presso Sport Events SERIE 31-32-33-34-35-36 n° 51
3^ premio: cesto prodotti tipici SERIE 1-2-3-4-5-6 n° 21
Invito i possessori dei sopraindicati tagliandi a contattare l’organizzazione al n. telefonico 3206580945 per il ritiro del premio.
Grazie davvero a tutti.
Roberto Gianfrate
CONTROPALIO edizione 2008
Sintesi del GAME-SHOW "CONTROPALIO 2008", svoltosi il 17-08-2008 in Piazza LORCH.
Ideatore e conduttore VINCENZO SPARVIERO.
Nella prima parte protagonista è la MUSICA, cantanti Oritani si esibiscono in una gara canora abbinati ai 4 rioni: CASTELLO, GIUDEA, LAMA, S. BASILIO.
CONTROPALIO – Il Festival – 11ª ediz. 2010
Nei due video, “Il Festival” e “Le Domande”, sono raccolte rispettivamente le esibizioni canore e le prove dei rioni con le varie domande.
Video delle edizioni: 2008 - 2009
“Le Risate con la NUOVA COMPAGNIA ORITANA” in TV – 3ª puntata
Continua la programmazione sull’emittente tarantina TBM del programma “RISATE CON LA NUOVA COMPAGNIA ORITANA”, un mix di musica e barzellette, sceneggiate e ambientate, in alcuni locali di ORIA. La Nuova Compagnia Oritana, chiamata così per identificare le proprie radici e portare il buon nome di Oria e degli Oritani in tour con essa, è nata il 21 ottobre 2008 dall’idea iniziale di due amici quali: Giuseppe Neglia-Pepe e Mino Recchia, già amici da sempre nella vita e reduci da altre esperienze teatrali e nel mondo dello spettacolo. La compagnia esordisce il 30 Novembre 2008 al Teatro dell'Istituto Antoniano Maschile di Oria, con la commedia in vernacolo oritano "La bonanima del Provessore" di Vincenzo Sparviero.
Nel repertorio, infatti, in tre anni di attività vi sono già, altre e diverse commedie, quali: "Cchiù fessa ti cussì si mori" di Giuseppe Neglia Pepe; "Un Turco Oritano" tratto da "Un Turco Napoletano" di E. Scarpetta"; "Il 7° giorno... riposò" di Camillo Vittici adattata sempre da Giuseppe Neglia Pepe.
In questo video un’estratto della 3ª puntata del 27 Marzo 2011.
Anteprima con KASPAR CAPPARONI e ROSARIA RUSSO
Venerdì 9 Agosto 2013 in Piazza Manfredi si è svolta, come tradizione da qualche anno, la Presentazione al Pubblico degli Interpreti di FEDERICO II e della Capodama della Corte Imperiale che sfileranno il Sabato nel Corteo Storico. Quest’anno a vestire i panni di FEDERICO II sarà l’attore KASPAR KAPPARONI e la Capodama l’attrice siciliana ROSARIA RUSSO.
Il talk-show condotto da VINCENZO SPARVIERO è stata l’occasione per meglio conoscere i due protagonisti di questa edizione del Torneo dei Rioni 2013 – 47ª edizione.
Nel video una sintesi della serata.
I protagonisti:
A vestire i panni dell’ Imperatore FEDERICO II di Svevia sarà l’attore di Fiction Kaspar Capparoni
Nato a Roma il primo agosto del 1964, frequenta la Deutsche Schule di Roma [1] . Dopo aver esordito, all'età di 18 anni, in teatro grazie a Giuseppe Patroni Griffi, con il quale lavorerà per vent'anni, nel 1984 è nel cast del film Phenomena, diretto da Dario Argento, a cui fanno seguito: Colpi di luce (1985), regia di Enzo G. Castellari, Il commissario Lo Gatto di Dino Risi, Gialloparma (1999), regia di Alberto Bevilacqua, Encantado (2002), diretto da Corrado Colombo, Il ritorno del Monnezza (2005), diretto da Carlo Vanzina, Two families di Romano Scavolini, Il sole nero quest'ultimo con Valeria Golino, del 2007.
Lavora anche in varie fiction televisive, tra cui ricordiamo: la soap opera Ricominciare (2000), la miniserie Piccolo mondo antico, le serie Incantesimo 4 (2001) ed Elisa di Rivombrosa (2003), La caccia (2005), miniserie diretta da Massimo Spano, in cui è l'antagonista di Alessio Boni, e la serie Capri (2006), quest'ultima serie di notevole successo.
Nel 2007 è protagonista, a fianco di Lucrezia Lante della Rovere, della miniserie Donna Detective, regia di Cinzia TH Torrini. L'anno seguente di Rex, regia di Marco Serafini, e della serie Capri 2, regia di Andrea Barzini e Giorgio Molteni.
Nel 2009 torna sul piccolo schermo con la seconda stagione italiana di Rex e con il film televisivo di Canale 5, Al di là del lago, regia di Stefano Reali. Nel 2010 è protagonista ancora con Lucrezia Lante Della Rovere nella seconda stagione della miniserie di Rai Uno, Donna Detective, regia Fabrizio Costa. Sempre nel 2010 torna in Al di là del lago 2. Successivamente ritorna sul piccolo schermo con la terza stagione di Rex. Nel 2011 partecipa e vince Ballando con le stelle.
Sarà invece ROSARIA RUSSO ad interpretare il ruolo della capodama della Corte Imperiale:
Mediterranea DOC, sicula il tanto giusto da poter mischiare pudore e peccato in una equilibrata misura, sexy come una Malena di "tornatoriane" memorie e verace come solo certe autentiche donne possono essere. Questa è la bellissima Rosaria Russo, attrice italiana che interpreterà il ruolo della capodama della Corte Imperiale al “Corteo Storico-Torneo dei Rioni” dell’edizione 2013 il prossimo 10 e 11 Agosto.
Ha cominciato a recitare a 18 anni, principalmente in palcoscenico. Spesso chiamata per i ruoli da donna mediterranea, è apparsa in uno dei film tv della serie Crimini (2006) dal titolo Troppi equivoci, diretta da Andrea Manni, dove ha avuto occasione di recitare con Beppe Fiorello e Antonio Catania, del quale si innamorerà perdutamente, diventando sua moglie e madre del loro primo figlio, Mattia. Ha recitato anche in un episodio del telefilm Il giudice Mastrangelo (2007) di Enrico Oldoini con Diego Abatantuono, Alessia Marcuzzi, Fabio Fulco, Ugo Conti, Dino Abbrescia, Antonella Attili e Blas Roca-Rey.
I film
Fra i suoi film ricordiamo invece lo sperimentale Valzer (2007) di Salvatore Maira con Valeria Solarino, Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli, ma anche Giuseppe e Calogera (2009), Piede di Dio (2009) e Impepata di nozze (2012).
Premio FEDERICO II – VI ed. 2009
Video sintesi delle 4 serate, 23-24-25-26 Luglio 2009, della manifestazione “PREMIO FEDERICO II – PREMIO ALLE ARTI E ALLE IMPRENDITORIE”, ideato dallo stilista oritano GIULIO CAFORIO, giunto quest’anno alla 6ª edizione. Condotto dal giornalista oritano VINCENZO SPARVIERO, sono intervenuti ospiti come: GIULIA MONTANARINI, PIPER, PLATINETTE, ROCCO PIETRANTONIO, AIDA YESPICA. Ogni serata ha avuto un tema portante: il 23-“MISS TEENAGER”, elezione di MISS TEENAGER, il 24-“ORIA IN PASSERELLA”, il 25-“MODA e MUSICA” e il 26-“LA NOTTE DEI PREMI”. In questo video sono raccolti alcuni momenti di moda, spettacolo e musica delle 4 serate. Di seguito una foto gallery di Alessandro Caniglia.
QUI’ un Video-Trailer realizzato da Angelo Dell’Aquila
Piccola Foto Gallery dell’evento gentilmente concessa dal Fotografo amatoriale di Oria ALESSANDRO CANIGLIA (foto a sinistra). Altre foto di questo ed altri eventi sono disponibili sul suo sito: www.alessandrocaniglia.it
PROCESSIONE di SAN BARSANOFIO del 30-08-08
Raccolta di immagini della processione del nostro Protettore SAN BARSANOFIO, svoltasi sabato 30 agosto 2008. In occasione della novena per la festa di San Barsanofio, la Diocesi ha distribuito una nuova immaginetta (foto in basso) devozionale con la supplica al Patrono.
L’autore è Alessandro Boffa, un giovane docente di Teologia di Oria che si è sempre distinto in ambito diocesano per le sue attività di natura sociale e religiosa. Boffa è un autodidatta, realizzando un dipinto che rappresenta la vita autentica - secondo la tradizione greca - di San Barsanofio, supportata anche dall’ “epistolario barsanufiano”, da cui si deducono le stesse scene. L’immagine di San Barsanofio, al centro dell’opera, è “circondata” da quelle che rappresentano la vita del Patrono di e dell’intera Diocesi dalla sua nascita alla traslazione delle reliquie. Non manca anche l’immagine della Basilica dov’è tuttora venerato.
L’opera di Alessandro Boffa ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti in ambito diocesano e non solo. Il vescovo mons. Michele Castoro ha anche composto la supplica pubblicata sul retro dell’immagine. I complimenti all’autore sono anche arrivati dalla Diocesi di Albano Laziale retta da mons. Marcello Semeraro, già vescovo di Oria e autore di scritti e pubblicazioni su San Barsanofio, il cui esempio di rettitudine cristiana è stato recentemente indicato ai fedeli di tutto il mondo anche da Papa Benedetto XVI.
Anche il parroco della basilica mons. Barsanofio Vecchio ha apprezzato il lavoro del giovane docente sostenendo l’idea della distribuzione delle immagini devozionali in occasione della novena ma anche dell’attesa festa del Patrono.
“Questa immagine – spiega Alessandro Boffa – offre ai fedeli la possibilità di ammirare alcune scene della vita di San Barsanofio. Voglio ringraziare i vescovi mons. Castoro e mons. Semeraro per le parole di apprezzamento e per l’incoraggiamento, nella speranza di aver fatto qualcosa di utili per la spiritualità della nostra comunità da sempre molto legata al Santo Patrono”.
Vincenzo Sparviero
CONTROPALIO – Il Festival – IX ed. 2009
Si è svolta Sabato 22 Agosto 2009, in Piazza LORCH, la IX edizione di “CONTROPALIO – IL FESTIVAL”, la tradizionale sfida tra i quattro rioni di Oria, impegnati su domande che riguardano la storia e le tradizioni della cittadina, ideato e condotto dal giornalista oritano VINCENZO SPARVIERO. Hanno partecipato al FESTIVAL e abbinati poi ai 4 Rioni, 8 giovani cantanti oritani: Rosa Indirli (vincitrice lo scorso anno), Serena & Alessandro, Teodoro Leo, Elisa Schiavone, Antonella Masiello, Cosimo Di Bella, Maria & Tonino, Tiziana Dilevrano. Vincitore del CONTROPALIO 2009 è stato il RIONE SAN BASILIO, mentre il FESTIVAL è stato vinto da ELISA SCHIAVONE. Il video della manifestazione è suddiviso in 3 parti.
Clicca QUI’ per alcune foto della manifestazione
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La FOTO GALLERY della MANIFESTAZIONE “CONTROPALIO 2009” è stata eseguita e curata da GIUSEPPE DANESE (nella foto).
Inaugurazione MONUMENTO CADUTI sul LAVORO
Video della Inaugurazione del Monumento Alle Vittime sul Lavoro realizzato da ANTONIO CARAGLI, voluto dalla Famiglia Penta, in memoria di ARMANDO PENTA e di tutte le altre vittime sul Lavoro, venuto a mancare dopo un tragico infortunio sul lavoro il 13 Dicembre 2007, in un cantiere edile a Pisticci (MT)
Chi è ANTONIO CARAGLI:
Si avvicina alla scultura studiando i grandi del '500 e del '900 italiano. L'uomo e soprattutto lo scultore che con pazienza infinita, si prodiga a dirozzare i diversi materiali, (legno, pietra, argilla, gesso, ferro e bronzo) elevandolo ad opere d'arte facendo emergere alla ratio del suo discorso plastico, l'uomo e il suo vissuto.
Forte di un'autonomia intellettuale già raggiunta, è considerato tra i più significativi artisti di ultima generazione. E presente da oltre quindici anni nel panorama artistico, partecipando a mostre e ad eventi nazionali, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, molte delle quali rivolte al sacro.
(fonte: www.arpa-oria.com)
Quando l'arte nasce dalla sofferenza
(di Vincenzo Sparviero)
Un viaggio onirico, alla ricerca di un equilibrio spesso irraggiungibile e al tempo stesso agognato: impossibile, ma quasi a portata di mano.
La prima opera monumentale di Antonio Caragli nasce da un dramma intimo che coinvolge quasi per caso l'Artista, ma che finisce per trasformarlo nell'ideale interprete di quello che può essere certamente definito un dolore universale.
L'idea centrale è quella del "Lavoro", condizione necessaria per raggiungere qualunque obiettivo professionale ma anche umano. Un «lavoro» che perfino nella tragedia diventa l'esaltazione di uno stato d'animo.
Un'incudine e un martello, metafore dal suono metallico di una vita faticosa e dura che si snoda intorno ad un percorso irto di insidie, ma mai sterile di soddisfazioni e gioie. Attrezzi di un mestiere che può perfino portare alla morte, ma che paradossalmente significano vita. Tra i due elementi, in primo piano, qualcosa di più di una figura umana. In un volto che sembra emergere da una radicata cultura che ha origini antiche c'è la storia millenaria dell'Uomo, che resta ancorato alle sue radici più profonde e che cerca costantemente una nuova verità: anche quando questa si scopre matrigna, più che materna.
Nell'opera di Caragli ci sono i classici, sia pure fusi con una modernità impressionante per il crudo realismo che trasuda da ogni parte del suo lavoro. Bisogna osservare la scultura in ogni suo dettaglio per capire esattamente cosa si celi dietro ogni particolare, anche quello che appare trascurabile.
Lo scarpone di lavoro («conquista» di tante battaglie nel nome di una sicurezza mai garantita) si contrappone al piede nudo e la dice lunga sull'inevitabile dicotomia della vita: sempre orientata verso il bene, ma che è costretta a convivere con le insidie del male. Una vita che si divide costantemente per poi provare a ritrovarsi. Ma in quella diversità scorre anche il tempo, che tutto trasforma senza nulla cambiare.
Quella figura che sembra poggiare sull'incudine è un simbolo che non può lasciare indifferenti, a cominciare dalla posizione. Il suo protendersi in avanti, restando in qualche modo ancorato alle radici, è il segno di una volontà di cambiamento che resta nei sogni più che sconfinare nella realtà. Sogni che appartengono a tutti e che rendono la vita meno difficile, solo quando sono sostenuti dalla speranza di una metamorfosi che pure qualche volta è possibile. Sogni che, talvolta, si interrompono all'improvviso e contro la nostra volontà lasciando un vuoto angosciante nel quale è facile smarrirsi.
Come sembra smarrirsi lo sguardo attonito ma deciso - di chi ha in mano i ferri del mestiere come l'antico gladiatore impugnava la spada. Caragli, con la sua opera, riesce a cogliere una speranza. È tutta nella perfezione di una sfera che è al centro del (suo) mondo, attorno alla quale ruota un universo pronto a vivere di luce propria anche quando tutto intorno è avvolto dalle tenebre. In quella sfera si manifesta un equilibrio interiore basato su esperienze fondanti e assolutamente necessarie nel nostro mondo, in cui non esiste più tradizione e siamo soggetti a continui cambiamenti che non sempre riusciamo a controllare.
Tutto intorno, le mani dell'Artista plasmano la figura umana quasi con sofferenza, facendo emergere particolari che la rendono viva: quasi come si muovesse in un mondo tutto suo, ma che appartiene a tutti. Un'opera d'arte che - nella sua crudezza -ha qualcosa di spirituale che Caragli trasmette partendo da una tragedia per arrivare a una speranza.




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