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Celebrazione Conclusiva del Centenario delle Opere di San Annibale in ORIA - 2010

Con la Processione e la SS. Messa del 2 Febbraio 2010 (festa della Presentazione di Gesù al tempio), si sono concluse le Celebrazioni del Centenario delle Opere di SAN ANNIBALE MARIA di FRANCIA nella Diocesi di ORIA. Cento anni di storia iniziata nel 1909, quando Padre Annibale, a seguito del Terribile terremoto di MESSINA, giunge in Puglia assieme ai suoi orfanelli, trovando asilo inizialmente a FRANCAVILLA FONTANA presso le Ex Scuole PIE degli SCOLOPI, e poi ad ORIA (21 Febbraio 1909, accolto dal Sindaco GENNARO CARISSIMO) presso il convento Alcanterino di SAN PASQUALE. Comincia così la presenza dell’ Opera Rogazionista nella città e Diocesi di ORIA.
La celebrazione è coincisa con la Giornata della Vita Consacrata cui hanno partecipato i religiosi e le religiose della diocesi oritana. La liturgia è cominciata nella chiesa di San Antonio a San Pasquale, con una fiaccolata verso la Basilica Cattedrale recando la statua di sant'Annibale e l’insigne reliquia del cuore incorrotto di Padre Annibale, dove Mons. ANGELO AMATO (Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi) ha celebrato la SS. Messa a conclusione dell’ anno celebrativo per le opere del Santo.
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Festeggiamenti per SAN ANNIBALE MARIA di FRANCIA - 2010

Nei giorni 29-30-31 MAGGIO e il 1° GIUGNO 2010, anniversario della morte di SAN ANNIBALE avvenuta nel 1927 a MESSINA, si sono svolti i Solenni Festeggiamenti in Onore del SANTO, presso l’ISTITUTO ANTONIANO MASCHILE dei PADRI ROGAZIONISTI di ORIA (San Pasquale). Iniziati il 29 Maggio con la “GIORNATA degli INSEGNANTI  - CATECHISTI - EDUCATORI” e la Conferenza “L’EMERGENZA EDUCATIVA”, presieduta da Don FRANCO CANDITA; il 30 Maggio con la “GIORNATA della FAMIGLIA” e la Conferenza “IL RUOLO della FAMIGLIA” a cura di Padre GERMINARIO ROGAZIONISTA. Il 31 Maggio è stata dedicata agli “AMMALATI”, con una breve processione e SS. Messa dedicata ai disabili, seguito da uno Spettacolo musicale a cura della Scuola dell’Infanzia Annibale Maria di Francia e dell’Asilo Nido Madre Nazarena “Con un pò di zucchero…”.
Il 1° Giugno, la giornata è iniziata con il Giro cittadino della Banda oritana “Progetto Artistico Oritano”, seguito poi con L’omaggio FLOREALE a SAN ANNIBALE da parte dei Bambini delle Scuole Oritane (nel video anche l’esibizione canora di un bambino con un brano dedicato a San Annibale) e Benedizione delle Spighe e Gardenie, presso il Santuario di SANT’ANTONIO. Nel pomeriggio SS. Messa presieduta dal nuovo Vescovo della Diocesi di ORIA MONS. VINCENZO PISANELLO, e processione per le Vie Cittadine; al rientro i Fuochi Pirotecnici, e in chiusura della serata il concerto del gruppo musicale oritano “AVATAR”.
Nel video, i principali momenti delle ultime 2 giornate.

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Centenario San Annibale: Eventi del 27-30-31 maggio 2009

Raccolte in questo video, le 3 giornate (27-30-31 maggio 2009) dedicate ai festeggiamenti a San Annibale, in occasione del Primo Centenario della Fondazione degli istituti di sant'Annibale Di Francia a seguito del terremoto del 28 dicembre 1908.
Nel video, le giornate di:
27 maggio - Inaugurazione e Benedizione Statua di San Annibale.
30 maggio - Corteo e Omaggio Floreale a San Annibale da parte delle Scuole di Oria.
31 maggio - Breve sintesi della SS. Messa trasmessa da RAi 1, con alcune immagini prima della diretta televisiva.
La S. Messa domenicale è stata celebrata dal superiore generale P. Giorgio Nalin, ed ha avuto come regista televisivo, il rogazionista P. Gianni Epifani.

Riprese video del 27 e 30 maggio: Mimino D'ELia

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Festa San BARSANOFIO - 2009

Domenica 30 Agosto 2009, si è festeggiato ad ORIA il Santo Patrono della Città e dell’intera DIOCESI Oritana, SAN BARSANOFIO. Festa purtroppo che verrà ricordata sicuramente anche per la tragica scomparsa di due giovani fidanzati di Oria, SERENA RE (19 anni) e GIAMPIERO MASCIALI (23 anni), deceduti in un incidente stradale sulla ORIA-TORRE S. SUSANNA la sera del 28 Agosto. Quest’anno, in occasione del CENTENARIO di SAN ANNIBALE, si è voluto far “incontrare” i due Santi. In questo video le immagini di tutte le fasi della cerimonia, la partenza delle due processioni dalla Basilica per SAN BARSANOFIO, e dal Santuario di SANT’ANTONIO per SAN ANNIBALE, con l’incontro dei due Santi in via A. M. di FRANCIA. Incontro proseguito nel Piazzale dell’Istituto Antoniano, in cui Padre NICOLA (direttore dell’Istituto), ha raccontato la storia dei due Santi. In seguito, la processione con SAN BARSANOFIO, ha proseguito per le vie della città, facendo sosta dinnanzi alla chiesa di SAN FRANCESCO di PAOLA per la benedizione, ed infine in Piazza Manfredi, in cui è stata l’occasione per fare i saluti delle autorità al Vescovo MICHELE CASTORO, nominato da poco ArciVescovo dal Papa BENEDETTO XVI, che lascia la DIOCESI di ORIA per andare alla DIOCESI di MANFREDONIA.

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Note Biografiche del Santo Patrono della Città e Diocesi di ORIA:

La figura di San BARSANOFIO di GAZA, monaco di origine egiziana, si colloca nel contesto geografico e spirituale del deserto della Palestina, ove visse in perfetta solitudine, facendo della sua esistenza terrena uno spazio abitato dal silenzio, nella lotta spirituale e nella preghiera, per la ricerca della pura contemplazione di Dio. Tuttavia, egli non si sottrasse a quanti domandavano il suo consiglio. Statua_S_Barsanofio_Oria Da questa opera di direzione spirituale, hanno origine le LETTERE di SAN BARSANOFIO, pubblicate per in totale di 848 insieme con quelle del suo compagno e discepolo GIOVANNI di GAZA, detto “IL PROFETA”. Traspaiono, insieme con un’intensa spiritualità e una perfetta assimilazione della scrittura, il dono carismatico di leggere nel cuore umano le più intime domande e una sapiente pedagogia per la crescita dell’uomo interiore.

Le leggende miracolistiche legate al santo sono numerose, ma le più ricordate restano:
durante l'assedio della città di Oria avvenuto nel '500 ad opera degli spagnoli, il Barsanofio sarebbe apparso armato di spada al comandante spagnolo scoraggiando la presa della città; durante la seconda guerra mondiale avrebbe steso il suo mantello blu provocando una fitta pioggia, che avrebbe impedito agli alleati di bombardare la città di Oria. Alcuni aviatori americani riferiscono che in cielo apparve un uomo dalla folta barba grigia che stendeva il suo mantello a protezione di Oria.
SAN BARSANOFIO morì in tarda età verso il 540 d.c., e la sua immagine fu riprodotta nella chiesa di S. Sofia a Costantinopoli insieme con quella di Antonio, Efrem ed altri santi. Tra i padri del deserto egli è ricordato come il “GRANDE ANZIANO”. La sua memoria è festeggiata in Oriente il 6 Febbraio. Il Martirologio Romano lo commemora l’11 Aprile. Il 30 Agosto la Chiesa Oritana ricorda la traslazione delle reliquie, avvenuta verso l’anno 850 d.c. ad opera di un monaco palestinese. Accolte dal Vescovo TEODOSIO, furono collocate nella cripta di una antica basilica, ancora oggi esistente presso la porta della città. Distrutta questa dai Saraceni, per lungo tempo se ne perdette il ricordo. Furono ritrovate, si dice in seguito ad una visione, dal sacerdote Marco e trasferite nella cattedrale dove sono tuttora. Si narrano diverse leggende una delle quali dice che, mentre le reliquie del santo stavano per essere rubate il suo braccio si sarebbe aggrappato ad una colonna appena fuori una porta della città (odierna porta degli ebrei o Taranto) rimanendo così ad Oria.
La chiesa di Oria festeggia la memoria di san Barsanofio il 20 febbraio ed il 29/30 agosto.


1° RADUNO Naz. EX ALLIEVI ROGAZIONISTI

Nell’ambito delle manifestazioni celebrative del Centenario della presenza rogazionista in Oria, gli Ex Allievi Rogazionisti con il loro presidente Alessandro Candida hanno organizzato, con la direzione dell’Istituto Antoniano nella persona del direttore Padre Nicola Mogavero, il 1° RADUNO NAZIONALE DEGLI EX ALLIEVI ROGAZIONISTI, un raduno di Ex Allievi e padri rogazionisti che hanno svolto periodi di apostolato nella casa di Oria in questi anni. Cento anni fa, nel febbraio del 1909, condotti dal santo Fondatore Annibale Maria Di Francia, provenienti da Messina, città in cui avvenne un violento terremoto giorni prima, tutti gli orfanelli con i religiosi Rogazionisti e metà delle orfanelle con le Figlie del Divino Zelo giunsero in Puglia e trovarono asilo inizialmente a Francavilla Fontana presso le Ex-Scuole Pie degli Scolopi e in una casa messa in fitto dall’imprenditore locale Angelo Casalini. Successivamente, nel mese di aprile, l’altra metà delle orfane presero possesso ad Oria dell’ex monastero di San Benedetto nei pressi del Castello. Alla fine di settembre Padre Annibale entrò nel complesso alcantarino di San Pasquale poco fuori della città, collocandovi gli orfanelli ed i seminaristi. Cominciava così la presenza dell’Opera Rogazionista nella città e diocesi di Oria; muoveva i primi passi la storia centenaria dei due poli di carità e di spiritualità, una storia che non ha fine. Oltre ad una “rimpatriata” fra tanti amici sparsi in Italia, l’evento ha anche proposto temi di riflessione su ciò che ha rappresentato la storia centenaria della Congregazione, ed il ruolo che i laici rogazionisti hanno avuto fin qui, ma soprattutto ripensare un nuovo impegno. Sono intervenuti (vedi foto di seguito): ALESSANDRO CANDIDA-Presidente Ex Allievi di ORIA, LUIGI BIZZOTTO-Presidente Nazionale, P. ANGELO SARDONE-Associazione Nazionale Ex Allievi Rog., P. NICOLA MOGAVERO-Direttore dell’ISTITUTO ANTONIANO di ORIA. Vi hanno inoltre partecipato una settantina di ex-allievi provenienti da Padova, Desenzano sul Garda, Firenze, Napoli, Bari, Messina, Matera. Nel video, una sintesi degli interventi dei relatori accompagnati da immagini, ricostruiscono la storia dell’operato di SAN ANNIBALE e dei Padri Rogazionisti.

Raduno_rogazionisti2009


alessamdro_candida  luigi_bizzotto  padre_nicola_mogavero  padre_angelo_sardone


CHI SONO GLI EX ALLIEVI:
Nella Famiglia Rogazionista il 1960 nasce l’Unione degli Ex-allievi. Sono alunni che, terminati gli studi, escono dagli istituti e s’inseriscono nella società. L’educazione rogazionista ricevuta li rende potenziali Apostoli del Rogate nelle città e nelle realtà umane. Già Padre Annibale aveva affermato che operai possono essere uomini e donne, anche secolari, che pieni dello spirito di Dio e dello zelo santo s’impieghino alla salvezza delle anime con ogni mezzo possibile. Le Congregazioni religiose sostengono le iniziative degli ex-allievi.
Sul versante maschile nasce l’Unione in forma organizzata.
Oggi l’associazione degli Ex-Allievi Rogazionisti è presente soprattutto in Italia, nella Provincia Latino-Americana con l'Associaçao dos Ex-alunos rogacionistas (ADEAR) con sede nella città di Criciuma (SC), con regolare statuto. Altrove ci sono degli embrioni di organizzazione come quella di recente fondazione a S. Paolo del Brasile con riunione annuale. Cominciano a fiorire anche a Brasilia dove si trova la più grande scuola della Provincia Latino-Americana e a Bauru. Lo stesso si può dire per le scuole di Campana e Tucuman in Argentina.
Nella Delegazione Filippino-Indiana esiste da alcuni anni l’Unione a Silang ed ha incontri periodici. Anche ad Aluva, in India, si è costituita una sede locale con un direttivo.
Agli Ex-allievi propriamente detti si sono aggiunti gli Amici di Padre Annibale, uomini e donne che nutrono una certa simpatia per l'apostolo delle preghiera per le vocazioni ed il padre degli orfani e dei poveri e condividono gli ideali rogazionisti.

Ogni sede locale:

  1. E’ costituita nell’ambito di un istituto dei Rogazionisti ed ha un assistente ecclesiastico rogazionista che cura la formazione spirituale e rogazionista del gruppo.
  2. Gestisce il suo cammino formativo con incontri periodici e momenti di fraternità.
  3. Si fa presente sul territorio con un notiziario divulgativo delle iniziative.

Le sedi in Italia si trovano a:
1. Trezzano S/N (MI);
2. Dedenzano del Garda (BS);
3. Padova;
4. Firenze;
5. Roma Antoniano;
6. Napoli;
7. Trani (BAT);
8. Oria (BR);
9. Matera
10. Messina Casa Madre;
11. Palermo.


“Ti Voglio Tanto Bene” – Concerto di Corali - 2010

Martedì 5 Gennaio 2010, presso il Santuario di SAN ANTONIO (nell’Istituto Antoniano di ORIA), nell’ambito delle Celebrazioni per la ricorrenza del “Centenario delle Opere si SAN ANNIBALE”, si è svolta la 14ª edizione de “TI VOGLIO TANTO BENE”, Concerto di Corali in Omaggio a Gesù Bambino. La manifestazione nasce nella sede Rogazionista di Messina nel 1993 e continua per 6 edizioni fino al 1998, per poi trasferirsi dal 1999 al 2005 nella Sede di ROMA.
Si sono esibiti in canti Religiosi, i gruppi Corali: Corale Parrocchiale “MARIA SS. IMMACOLATA” di FRAGAGNANO (TA) diretta da RITA GALEONE, Corale “DON MARIO MELENDUGNO” di SALICE SALENTINO (LE) diretta da GIUSEPPE FANTASTICO, "CORO SANTUARIO MADONNA DELLA GROTTA” di MODUGNO (BA) diretta da ANTONELLO FERLISI, Solisti della Corale “MERRY CHRISTMAS” di SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR). Oltre alle Corali, si sono esibiti anche i Solisti TEODORO LEO con il brano “IMAGINE” e COSIMO DEI BELLA in “HAPPY DAY” e “BIANCO NATALE” (accompagnato da FRANCESCA PERSANO), e ENRICO MAZZA nella Lettura di una Poesia Natalizia in dialetto ORITANO.
Nel Video, una breve sintesi della manifestazione musicale. Di seguito, i brani eseguiti dai gruppi corali.

corali_2010
Hanno eseguito:
CORALE PARROCCHIALE “MARIA SS. ASSUNTA” di Fragagnano (TA)
diretta da RITA GALEONE:
-Ave Maria Piena di Grazia (F. Buttazzo)
-Fermarono i Cieli (S.Alfonso – tradizionale) 
-Adeste Fideles

CORALE “DON MARIO MELENDUGNO” di Salice Salentino (LE)
diretta da GIUSEPPE FANTASTICO:
-Joy to The World
-E’ la Festa di Natale
-Tu Scendi dalle Stelle

Solisti della Corale “MERRY CHRISTMAS” di San Pancrazio Salentino (BR)
-Perché la Guerra
-Venti di Pace
-Padre Nostro

Coro “SANTUARIO MADONNA della GROTTA” di Modugno (BA)
Diretto da ANTONELLO FERLISI
-Oggi è Nato
-Alleluja oggi è Nato
-Emanuele Tu Sei
-Tu sei Bambino
-Allelujadi Annuncio
-Momento di musica e riflessione “Scritti di San Annibale”



1° CENTENARIO OPERE DI PADRE ANNIBALE IN ORIA


Quest'anno ricorre il PRIMO CENTENARIO (1909-2009) delle OPERE di PADRE ANNIBALE nella CITTA' di ORIA.

"La Diocesi di ORIA", i "ROGAZIONISTI", "Le FIGLIE DEL DIVINO ZELO", la "CITTA' DI ORIA", hanno dato inizio alle celebrazioni il 2 FEBBRAIO 2009, con l'accoglienza della Reliquia del Cuore di S. ANNIBALE, nella BASILICA CATTEDRALE di ORIA.

Sarà l'inizio di una serie di eventi che si susseguiranno nell'arco di tutto il 2009 per terminare il 2 FEBBRAIO 2010.



Questo il video che racconta l'evento, partendo dal 31 gennaio 2009, arrivo della Reliquia del Cuore di SAN ANNIBALE a FRANCAVILLA FONTANA, per poi dare inizio, il 2 Febbraio 2009, alle Celebrazioni del Centenario nella BASILICA CATTEDRALE di ORIA, e il Corteo del trasferimento della Reliquia al Santuario Sant'Antonio di Padova.

Si Ringrazia MIMINO D'ELIA (ex allievo Rogazionisti) per la collaborazione e fornitura del materiale Fotografico, e FABRIZIO MANIGRASSO per le Riprese Video dell'evento.

cent_annibale_cuore



quì le Foto delle Stanze dove ha vissuto S. ANNIBALE e l'arrivo della Reliquia a Francavilla Fontana

Festeggiamenti per SAN ANTONIO di PADOVA - 2010

Nei giorni 12 e 13 Giugno 2010 si sono svolti in ORIA i  Festeggiamenti in onore di SAN ANTONIO di PADOVA, presso il Santuario di San Antonio dei  PADRI ROGAZIONISTI di ORIA. Santuario che fu costruito tra il 1664 e il 1666 su una delle grotte Basiliane in cui esisteva una Chiesa dedicata a SAN MAURO per volere del Vescovo R. PALMA. Fu poi allungata e allargata tra il 1770 e il 1783 dai Padri ALCANTARINI, giunti in ORIA nel 1761. Con l’arrivo di Padre ANNIBALE MARIA di FRANCIA nel 1909, a seguito del grave terremoto di MESSINA, la Chiesa fu ampliata con una terza navata, aprendo al culto anche la grotta sottostante di SAN MAURO.
Sabato 12 Giugno, nell’ambito dei festeggiamenti, si è svolta la Sagra del Fritto Misto “FRICENNU E MANGIANNU a SAN PASCALI” (Friggendo e mangiando a San Pasquale) in compagnia della musica di canti e suoni popolari del Salento del gruppo musicale “JANDA ENSEMBLE POPOLARE” con NADIA MARTINA.
Domenica 13 Giugno si è svolta invece la processione del Santo per le principali vie della città, terminata poi nel Piazzale dell’Istituto Antoniano con i Fuochi pirotecnici e l’esibizione del gruppo musicale “PREMIATA ARBORISTERIA ITALIANA”.
Nei due video sono raccolti alcuni momenti delle due giornate.

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«LA SCARPETTA» – Dolce tipico di ORIA



Nei giorni scorsi, l’emittente Televisiva Salentina TELERAMA ha trasmesso, all’interno del programma SALENTO D’AMARE, un video-servizio dell’inviata MARIELLA COSTANTINI su un antico, quanto unico, dolce tipico di ORIA, “LA SCARPETTA”, una specialità prodotta dall’Antica Pasticceria del BAR CARONE, in Via ROMA, nel cuore del centro storico.

       

Vedi anche il video sul “PICCOLO MUSEO DEL BAR CARONE”
Vedi anche breve servizio su RAI 1 nel programma “LINEA VERDE-ORIZZONTI” 


LA SCARPETTA – le origini L’origine della specialità dolciaria scarpetta(chiamate anche “Le cosce della Monaca”, per il “colore bianco” delle stesse in quanto sempre coperte dall’abito) pare risalga intorno alla fine dell’Ottocento, come tipico dolce “monacale”, ad opera delle suore Benedettine presenti in quel periodo ad ORIA nel Monastero di San Benedetto, ai piedi del Castello Svevo (oggi presenti le Suore del Divino Zelo di San Annibale Maria di Francia). Con la confisca dei beni ecclesiastici delle suore da parte dello Stato Sabaudo, le suore vanno via da Oria, probabilmente qualcuna di esse rimane e viene accolta in qualche famiglia oritana, continuando così a produrre dolci “Monacali”, tra cui proprio la SCARPETTA, che nel tempo, diverrà il dolce tipico di ORIA.giovannicar
elenaL’antica ricetta del dolce è gelosamente custodita dagli attuali proprietari dell’antico BAR CARONE (chiamato anche in oritano "“lu bar ti li Caruni”, nato nel 1938 ad opera dei fratelli  Antimicchio, Elenuccia e ‘Nzina Carone), il Sig. GIOVANNI GRASSI (figlio di Elenuccia Carone) e sua figlia ELENA (nelle foto).
Pochissimi ingredienti: farina, uova, zucchero,  che nel giusto dosaggio (segreto) forma un morbido impasto scarpetta_ingredper creare (tutto con le mani) scarpettaprepsottili dischi del diametro di circa 15 cm, ed a fine cottura, ricoperti con una sottile glassa fatta semplicemente con acqua e zucchero. 


IL BAR CARONE e Elenuccia (di ROBERTO SCHIFONE – Oratorio S.I.N.G.)
Antimicchio, Elenuccia e ‘Nzina Carone, nel 1938, avviarono un piccolo Bar in P.zza Martini Carissimo, dopo tre anni di attività trasferirono l’esercizio commerciale in quella che, ancora oggi, rappresenta la sede storica del Bar: Via Roma. bar_carone
Mi soffermerò a parlarvi di Elenuccia in quanto era lei a gestire direttamente il Bar. Elena Carone nacque ad Oria l’11/2/1913, all’età di circa 25 anni, nel 1938, avvia la attività assieme al fratello ed alla sorella. L’iscrizione alla camera di commercio, ancor oggi affissa all’interno del locale, porta la data 1938. L’attività avviata dai fratelli Carone è stata una vera e propria società familiare. Elena si occupava del Bar (coadiuvata nel lavoro da Pippinu “lu surdu”), la sorella ‘Nzina gestiva il laboratorio di arte pasticcera (“li cosi tuci ti ‘Nzina”), il fratello Antimo gestiva i vari buffet degli sposalizi e delle relazioni esterne. Durante l’occupazione il Bar rappresentava il ritrovo dei militari Tedeschi, con la liberazione fu il ritrovo dei soldati Americani.
In una giornata afosa di giugno mi intrattengo a parlare con il figlio di Elena, il Prof. Giovanni Grassi, mi racconta che un soldato americano, spesse volte, vedendolo piccolino e riccioluto, lo prendeva in braccio e lo abbracciava forte, forse in quel modo il soldato abbracciava il figlio lontano che lo attendeva in Patria. Elena, ogni qual volta il soldato entrava nel Bar, osservava con timore questa scena. Terminata la guerra il Bar Carone divenne il salotto di via Roma e, oserei dire, di Oria … una sorta di caffè degli intellettuali. Si alternavano quotidianamente il Dott. Daresta, Don Pippi Capone, il Prof. Schifone e tantissimi altri illustri personaggi oritani. Il Bar rappresentava un luogo di ritrovo, una maniera di passare il tempo in allegria … quasi una seconda casa!. service_nuziale
Le specialità di Elenuccia erano molteplici; famosi erano i gelati fatti alla carpigiana (i gusti erano: crema all’uovo, cioccolato, limone, fior di latte … un cono £ 5 ), gli spumoni (semifreddo allo cioccolato e crema), i liquori preparati in casa. Le specialità pasticcere rappresentavano poi il vero fiore all’occhiello dei fratelli Carone: marzapani, dolci in pasta reale, scarpette (dette anche “cosce di monaca” forse per via della glassa bianchissima che li ricopriva), il tronco di pan di spagna e crema di burro di cacao (nel periodo natalizio), lu picurieddu (l’agnello di pasta di mandorle del periodo pasquale). Proprio attorno all’agnello dolce ruota una tradizione oritana; anticamente la famiglia della fidanzata regalava il dolce pasquale alla famiglia del fidanzato, questa lo accettava con l’impegno di restituirne la testa!.
Altra tradizione che ruotava attorno al Bar Carone era rappresentata dalla festa di nozze. In tempi economicamente difficili la festa di nozze consisteva in un piccolo buffet in casa degli sposi, accanto al classico spumone (che per l’occasione era trasportato in una scatola di lamiera zincata ricoperta di ghiaccio) c’erano tre dolcetti (per le famiglie più modeste e cinque per le più facoltose) ed un sorso di rosolio fatto in casa (lu bicchirinu).
Elenuccia è morta alla veneranda età di 90 anni, fino all’anno prima aveva lavorato nel Bar; una vita dedita al lavoro, alla famiglia, agli affetti, ai nipoti … e proprio la nipote (Elena … guarda caso) ha dato alla nonna una delle soddisfazioni più grandi che si possano provare, ha deciso di portare avanti l’antica arte pasticcera!
La particolarità dei dolci della giovane Elena consiste nell’antica ricetta della nonna: prodotti genuini (nulla di liofilizzato!!!), passione, tanto amore! Ancor oggi i gelati di Elenuccia hanno il sapore di un tempo, chi non ricorda il gusto del favoloso gelato al limone … ancor oggi, assaporandolo, si incappa in qualche nocciolo … degno testimone della genuinità del prodotto. macina_caffe
Da piccolo, passando per via Roma, facevo tappa fissa al Bar per salutare il nonno ed Elenuccia. Lei era sempre lì, dietro il bancone, pronta a servirti il gelato … ad un tratto la vedevi ricurva sul bancone ad infilare il braccio nei pozzetti … quasi una magia … un paio di minuti … la lunga attesa dei bimbi … poi il cono!!!.
Entrando nel bar nulla è cambiato, tutto è come un tempo, sembra quasi che Elenuccia sia affaccendata nel retro bottega. Amava avere sul bancone un mazzo di fiori freschi, fino alla fine dei suoi giorni ha preteso i fiori nel Bar, ancor oggi i fiori sono lì … quasi come segno della sua presenza, quasi per rispetto ad una persona che ha speso l’intera sua vita per il lavoro. Non era un esercizio commerciale, era una casa, si respirava famiglia, affetto, allegria.
Oggi Elenuccia, ed il fratello Antimo, possono essere davvero fieri di Elena, sicuramente dal cielo guidano le sue mani quando, con amore, impasta gli antichi, genuini, sani ingredienti di un tempo! Il salotto di via Roma ora è quasi morto … quel Bar, “lu Bar ti li Caruni”, è sempre aperto ad imperituro ricordo, di quegli uomini e quella donna che hanno speso la propria vita per il lavoro … grazie Elenuccia!


 

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