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1° RADUNO Naz. EX ALLIEVI ROGAZIONISTI

Nell’ambito delle manifestazioni celebrative del Centenario della presenza rogazionista in Oria, gli Ex Allievi Rogazionisti con il loro presidente Alessandro Candida hanno organizzato, con la direzione dell’Istituto Antoniano nella persona del direttore Padre Nicola Mogavero, il 1° RADUNO NAZIONALE DEGLI EX ALLIEVI ROGAZIONISTI, un raduno di Ex Allievi e padri rogazionisti che hanno svolto periodi di apostolato nella casa di Oria in questi anni. Cento anni fa, nel febbraio del 1909, condotti dal santo Fondatore Annibale Maria Di Francia, provenienti da Messina, città in cui avvenne un violento terremoto giorni prima, tutti gli orfanelli con i religiosi Rogazionisti e metà delle orfanelle con le Figlie del Divino Zelo giunsero in Puglia e trovarono asilo inizialmente a Francavilla Fontana presso le Ex-Scuole Pie degli Scolopi e in una casa messa in fitto dall’imprenditore locale Angelo Casalini. Successivamente, nel mese di aprile, l’altra metà delle orfane presero possesso ad Oria dell’ex monastero di San Benedetto nei pressi del Castello. Alla fine di settembre Padre Annibale entrò nel complesso alcantarino di San Pasquale poco fuori della città, collocandovi gli orfanelli ed i seminaristi. Cominciava così la presenza dell’Opera Rogazionista nella città e diocesi di Oria; muoveva i primi passi la storia centenaria dei due poli di carità e di spiritualità, una storia che non ha fine. Oltre ad una “rimpatriata” fra tanti amici sparsi in Italia, l’evento ha anche proposto temi di riflessione su ciò che ha rappresentato la storia centenaria della Congregazione, ed il ruolo che i laici rogazionisti hanno avuto fin qui, ma soprattutto ripensare un nuovo impegno. Sono intervenuti (vedi foto di seguito): ALESSANDRO CANDIDA-Presidente Ex Allievi di ORIA, LUIGI BIZZOTTO-Presidente Nazionale, P. ANGELO SARDONE-Associazione Nazionale Ex Allievi Rog., P. NICOLA MOGAVERO-Direttore dell’ISTITUTO ANTONIANO di ORIA. Vi hanno inoltre partecipato una settantina di ex-allievi provenienti da Padova, Desenzano sul Garda, Firenze, Napoli, Bari, Messina, Matera. Nel video, una sintesi degli interventi dei relatori accompagnati da immagini, ricostruiscono la storia dell’operato di SAN ANNIBALE e dei Padri Rogazionisti.

Raduno_rogazionisti2009


alessamdro_candida  luigi_bizzotto  padre_nicola_mogavero  padre_angelo_sardone


CHI SONO GLI EX ALLIEVI:
Nella Famiglia Rogazionista il 1960 nasce l’Unione degli Ex-allievi. Sono alunni che, terminati gli studi, escono dagli istituti e s’inseriscono nella società. L’educazione rogazionista ricevuta li rende potenziali Apostoli del Rogate nelle città e nelle realtà umane. Già Padre Annibale aveva affermato che operai possono essere uomini e donne, anche secolari, che pieni dello spirito di Dio e dello zelo santo s’impieghino alla salvezza delle anime con ogni mezzo possibile. Le Congregazioni religiose sostengono le iniziative degli ex-allievi.
Sul versante maschile nasce l’Unione in forma organizzata.
Oggi l’associazione degli Ex-Allievi Rogazionisti è presente soprattutto in Italia, nella Provincia Latino-Americana con l'Associaçao dos Ex-alunos rogacionistas (ADEAR) con sede nella città di Criciuma (SC), con regolare statuto. Altrove ci sono degli embrioni di organizzazione come quella di recente fondazione a S. Paolo del Brasile con riunione annuale. Cominciano a fiorire anche a Brasilia dove si trova la più grande scuola della Provincia Latino-Americana e a Bauru. Lo stesso si può dire per le scuole di Campana e Tucuman in Argentina.
Nella Delegazione Filippino-Indiana esiste da alcuni anni l’Unione a Silang ed ha incontri periodici. Anche ad Aluva, in India, si è costituita una sede locale con un direttivo.
Agli Ex-allievi propriamente detti si sono aggiunti gli Amici di Padre Annibale, uomini e donne che nutrono una certa simpatia per l'apostolo delle preghiera per le vocazioni ed il padre degli orfani e dei poveri e condividono gli ideali rogazionisti.

Ogni sede locale:

  1. E’ costituita nell’ambito di un istituto dei Rogazionisti ed ha un assistente ecclesiastico rogazionista che cura la formazione spirituale e rogazionista del gruppo.
  2. Gestisce il suo cammino formativo con incontri periodici e momenti di fraternità.
  3. Si fa presente sul territorio con un notiziario divulgativo delle iniziative.

Le sedi in Italia si trovano a:
1. Trezzano S/N (MI);
2. Dedenzano del Garda (BS);
3. Padova;
4. Firenze;
5. Roma Antoniano;
6. Napoli;
7. Trani (BAT);
8. Oria (BR);
9. Matera
10. Messina Casa Madre;
11. Palermo.


Piccolo Museo del BAR CARONE


Con il programma Televisivo “SALENTO D’AMARE”, l’emittente Salentina TELERAMA continua a dedicare ad ORIA documentari sulla Storia e Tradizioni. E’ la volta del “PICCOLO MUSEO del BAR CARONE”, servizio di MARIA PIA MAZZOTTA andato in onda il 25 settembre 2009. Nel servizio vengono ripercorsi i 70 anni di storia del “BAR CARONE” (in Via ROMA), dai fratelli fondatori, ELENUCCIA, ANTIMO e VINCENZINA CARONE (vedi foto in basso), all’attuale proprietario GIOVANNI GRASSI (figlio di ELENUCCIA), che assieme a sua figlia Elena, continuano a gestire con la stessa cura il Bar e la Pasticceria.




 I  FRATELLI CARONE,  FONDATORI DEL BAR e della PASTICCERIA:
elenuccia antimo vincenzina

IL BAR CARONE e Elenuccia (di ROBERTO SCHIFONE – Oratorio S.I.N.G.)
Antimicchio, Elenuccia e ‘Nzina Carone, nel 1938, avviarono un piccolo Bar in P.zza Martini Carissimo, Piccolo_Museo_(6)dopo tre anni di attività trasferirono l’esercizio commerciale in quella che, ancora oggi, rappresenta la sede storica del Bar: Via Roma.
Mi soffermerò a parlarvi di Elenuccia in quanto era lei a gestire direttamente il Bar. Elena Carone nacque ad Oria l’11/2/1913, all’età di circa 25 anni, nel 1938, avvia la attività assieme al fratello ed alla sorella. L’iscrizione alla camera di commercio, ancor oggi affissa all’interno del locale, porta la data 1938. L’attività avviata dai fratelli Carone è stata una vera e propria società familiare. Elena si occupava del Bar  (coadiuvata nel lavoro da Pippinu “lu surdu”), la sorella ‘Nzina gestiva il laboratorio di arte pasticcera (“li cosi tuci ti ‘Nzina”), il fratello Antimo gestiva i vari buffet degli sposalizi e delle relazioni esterne. Durante l’occupazione il Bar rappresentava il ritrovo dei militari Tedeschi, con la liberazione fu il ritrovo dei soldati Americani.
In una giornata afosa di giugno mi intrattengo a parlare con il figlio di Elena, il Prof. Giovanni Grassi (nella foto),bar_grassi mi racconta che un soldato americano, spesse volte, vedendolo piccolino e riccioluto, lo prendeva in braccio e lo abbracciava forte, forse in quel modo il soldato abbracciava il figlio lontano che lo attendeva in Patria. Elena, ogni qual volta il soldato entrava nel Bar, osservava con timore questa scena. Terminata la guerra il Bar Carone divenne il salotto di via Roma e, oserei dire, di Oria … una sorta di caffè degli intellettuali. Si alternavano quotidianamente il Dott. Daresta, Don Pippi Capone, il Prof. Schifone e tantissimi altri illustri personaggi oritani. Il Bar rappresentava un luogo di ritrovo, una maniera di passare il tempo in allegria … quasi una seconda casa!.
Le specialità di Elenuccia erano molteplici; famosi erano i gelati fatti alla carpigiana (i gusti erano: crema all’uovo, cioccolato, limone, fior di latte … un cono £ 5 ), gli spumoni (semifreddo allo cioccolato e crema), i liquori preparati in casa. Le specialità pasticcere rappresentavano poi il vero fiore all’occhiello dei fratelli Carone: marzapani, dolci in pasta reale,
scarpette (dette anche “cosce di monaca” forse per via della glassa bianchissima che li ricopriva), il tronco di pan di spagna e crema di burro di cacao (nel periodo natalizio), lu picurieddu (l’agnello di pasta di mandorle del periodo pasquale). Proprio attorno all’agnello dolce ruota una tradizione oritana; anticamente la famiglia della fidanzata regalava il dolce pasquale alla famiglia del fidanzato, questa lo accettava con l’impegno di restituirne la testa!.
Altra tradizione che ruotava attorno al Bar Carone era rappresentata dalla festa di nozze. In tempi economicamente difficili la festa di nozze consisteva in un piccolo buffet in casa degli sposi, accanto al classico spumone (che per l’occasione era trasportato in una scatola di lamiera zincata ricoperta di ghiaccio) c’erano tre dolcetti (per le famiglie più modeste e cinque per le più facoltose) ed un sorso di rosolio fatto in casa (lu bicchirinu).
Elenuccia è morta alla veneranda età di 90 anni, fino all’anno prima aveva lavorato nel Bar; una vita dedita al lavoro, alla famiglia, agli affetti, ai nipoti … e proprio la nipote (Elena … guarda caso) ha dato alla nonna una delle soddisfazioni più grandi che si possano provare, ha deciso di portare avanti l’antica arte pasticcera!
"LU PICURIEDDU"-Dolce tipico Pasquale
La particolarità dei dolci della giovane Elena consiste nell’antica ricetta della nonna: prodotti genuini (nulla di liofilizzato!!!), passione, tanto amore! Ancor oggi i gelati di Elenuccia hanno il sapore di un tempo, chi non ricorda il gusto del favoloso gelato al limone … ancor oggi, assaporandolo, si incappa in qualche nocciolo … degno testimone della genuinità del prodotto.
Da piccolo, passando per via Roma, facevo tappa fissa al Bar per salutare il nonno ed Elenuccia. Lei era sempre lì, dietro il bancone, pronta a servirti il gelato … ad un tratto la vedevi ricurva sul bancone ad infilare il braccio nei pozzetti … quasi una magia … un paio di minuti … la lunga attesa dei bimbi … poi il cono!!!.
Entrando nel bar nulla è cambiato, tutto è come un tempo, sembra quasi che Elenuccia sia affaccendata nel retro bottega. Amava avere sul bancone un mazzo di fiori freschi, fino alla fine dei suoi giorni ha preteso i fiori nel Bar, ancor oggi i fiori sono lì … quasi come segno della sua presenza, quasi per rispetto ad una persona che ha speso l’intera sua vita per il lavoro. Non era un esercizio commerciale, era una casa, si respirava famiglia, affetto, allegria.
Oggi Elenuccia, ed il fratello Antimo, possono essere davvero fieri di Elena, sicuramente dal cielo guidano le sue mani quando, con amore, impasta gli antichi, genuini, sani ingredienti di un tempo! Il salotto di via Roma ora è quasi morto … quel Bar, “lu Bar ti li Caruni”, è sempre aperto ad imperituro ricordo, di quegli uomini e quella donna che hanno speso la propria vita per il lavoro … grazie Elenuccia!
Vedi anche il video su “LA SCARPETTA-Dolce Tipico di ORIA

Nuova sede per i magazzini di Ortofrutta

Nella notte del 9 novembre 2009 sono stati aperti i nuovi “Magazzini all’ingrosso per Frutta e Verdura”, nei locali dell’ex Polveriera in contrada BELLOLUOGO, sulla provinciale ORIA-FRANCAVILLA. Le vecchie sedi dei magazzini erano concentrate tra Via Francavilla e Via Visciglio, creando forti disagi alla viabilità della zona.
Grazie alla collaborazione dell’Associazione Volontari della PROCIV-ORIA, il video documenta l’apertura dei cancelli dei Nuovi Magazzini, ed alcuni “momenti di vita” nei vari mercati.

mercato_frutta


 

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